martedì 7 agosto 2007

Buk Tok: "Dago Red" di John Fante



Ho appena finito di leggere "Dago Red" di John Fante.
Si tratta di una raccolta di racconti dedicati alle vicende di una famiglia italo-americana della prima metà del Novecento. Il libro è divertente e riesce a descrivere perfettamente quell'inconfondibile miscuglio di tepore familiare e teatro dell'assurdo così tipico di tanta vita in famiglia: i pranzi imbanditi per il ritorno del figlio più grande diventato ateo "per colpa di quella lì", l'onnipresente morale cattolica raccontata e vissuta intensissimamente dai bambini della casa, il cieco, assoluto (e solo apparentemente gratuito) immolarsi della mamma sul fuoco dei fornelli perchè a tavola si mangi sempre buono e abbondante.
Finora mi ero sempre imbattuto in rappresentazioni dell'italo-americano sempre tendenti al mafioso/padrinesco, che mi hanno divertito, incuriosito, indignato, ma nelle quali raramente mi sono immedesimato. "Dago Red" è stato diverso: anche se non ho certo vissuto in una famiglia cattolica praticante nè sono mai stato costretto ogni domenica a pranzi luculliani con addosso l'abito buono (il costume, come si dice a Bari), nè ho mai visto mia madre svegliarsi alle cinque del mattino per infornare il pane e fare le orecchiette, le atmosfere, i rimbrotti, la logica delle discussioni, le malinconie, i rituali davanti alla tavola non mi sono mai sembrati descritti con tanta maestria.

Buk Tok: è il nome di questa rubrichetta, che non avrà nessuna regolarità se non quella di comparire ogni volta che finisco di leggere un libro. Buk Tok non è una divinità dei popoli del Pacifico, ma solo Book Talk scritto come lo leggiamo noi italiani quando parliano inglese.

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