Questo è stato il tempo della bonaccia, delle riflessioni, del tempo lasciato decantare, dei silenzi pieni di pensieri, dei pensieri ritmati dal vento e dal mare. Le chiacchiere con gli amici hanno scardinato circoli viziosi, gli abbracci della mia famiglia hanno liberato pensieri che parevano proibiti. Ci sono stati i panzerotti, le focacce, le mozzarelle e i pomodori secchi che non fanno mai male, anzi.
Poi, le riflessioni sono maturate in decisioni e le decisioni in atti.
Sono sulle montagne russe.
Finora, la salita.
Da martedì, la discesa, furiosa, matta, esilarante, pericolosa, incauta, eppure incredibilmente bella.

P.S.
Ma sto incominciando a scrivere come Umberto Galimberti? In caso di risposta affermativa, vi prego di procedere a trattamento rieducativo obbligatorio.
1 commento:
EVVAAAAAIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!
domani? niente, bisogna festeggiare!
EVVIVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!
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