martedì 19 febbraio 2013

Ode al Precotto perduto!

Sono a Milano per la Social Media Week e questa volta, invece della solita pensione che ha visto tempi migliori, ho deciso di approfittare dei servigi di Airbnb, un sito per prendere in affitto per brevi periodi di tempo un posto letto in una casa privata. Ebbene, non potrei essere più contento! Mi ritrovo in una casetta splendida con una mansarda tutta mia, una colazione a base di YogiTea e biscotti Galbusera, e una Valentine a farmi compagnia.

Unica delusione, Precotto: non per il quartiere che non è nemmeno male ma per una delle mie illusioni fantastiche infrante. Sapete quando uno è nella metro e per ammazzare il tempo legge i nomi delle altre fermate? Ecco, per me Precotto era una località misteriosa piena di salumerie profumatissime che vendevano solo ed esclusivamente le migliori selezioni di prosciutto, cotto ovviamente, e di venditori di pavimenti e piastrelle, in cotto pure loro. È una fantasia che ho fin da bambino, quando venivo a trovare i miei parenti "alnord" e si faceva la gita a Milano.

Per me la vera Milano Motta, quella ricca, grassoccia e strafelice e della tv abitava tutta lì.

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