Adoro svegliarmi seppellito dalle coperte sapendo che ho la giornata in mio controllo: non che manchino le cose da fare, non sono di quelli che il sabato e la domenica si svegliano alle undici, fanno colazione all'una e organizzano la cena verso mezzanotte. Il mio sabato tipo incomincia alle 8: mi sveglio, assaporo il tepore stordente del letto, che il sabato non so perchè ha tutto un altro sapore. Doccia, con colonna sonora affidata a Amy Winehouse o Madonna o, se mi sono svegliano con l'aggressive attitude, Missy "Misdemeanor" Elliott.
Poi indosso un maglione comodoso decisamente orribile e mi fiondo al Bar Enoteca "L'Incanto" (pareti rosa a buccia d'arancia, quadri decorativi a specchio, confezioni regalo di quelle con la segatura di plastica, tavolinetti e sedie liberty comprate al mobilificio "Maria") per un cappuccino e poi vado al mercato a comprare frutta e verdura.
Per il pranzo raggiungo Franco in centro che esce dal lavoro e poi il pomeriggio lo passiamo tra caffè torinesi, sogni di viaggio e uno due baci.
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