
Quando viaggio, per paura di dimenticare anche solo un secondo di quei giorni tanto desiderati, incomincio ad accumulare biglietti del metro, dépliant, cartacce, involucri, scontrini, sassolini, coriandoli, che poi, tornato a casa, dimentico senza cestinare, come si fa con le bomboniere... Se solo mi fidassi un po' di più delle madeleine proustiane!
Ieri, per esempio, serata orientale: ristorante cinese, film giapponese, un gesto senza importanza per dar movimento all'inquadratura, uno degli attori che beve un sorso di tè e la magia si è compiuta: lontano da Torino, da freddo pungente di novembre, lontano dalla sala di proiezione, ero di nuovo a Koya, in Giappone, due anni fa, a bere una tazza di tè.

Agosto. una foresta fitta e ombrosa, generoso rifugio dal caldo cittadino di qualche giorno prima, imbocco giocando all'esploratore una strada laterale, mettendo da parte per un momento la piantina scaricata da internet. Una salita, una svolta a destra, e poi un tempio. Il luogo è pieni di altri turisti, altri fedeli, ma per me è come una piccola scoperta dell'America.
Varco le porte d'ingresso e mi viene offerta una tazza di tè da assaporare, seduto in un ampio salone, prima della visita al tempio. Per evitare di fare la figura dell'occidentale rozzo e maldestro, osservo gli altri: una mano alla base della ciotola, l'altra attorno alla ceramica, per assaporare il sapore dell'infuso ed il tepore della ceramica. Imito goffamente, guardo il giardino all'esterno, sono in Giappone.
2 commenti:
Massimo non ti preoccupare, che ci ritornerai..E CON LA TUA AMATA SORELLINA PER GIUNTA!!! xD
Dai dai dai, io non vedo l'ora...
baci^^
Stefy
P.s. ho visto che stai leggendo "Qualcuno con cui correre"..Poi dimmi come ti è sembrato..Per me è stato bellissimo..
E mamma dice che assomiglio a Tamar xD
Ciao Ste,
guarda che sto facendo il conto alla rovescia! Anzi, magari quando ci vediamo a Natale magari facciamo un brainstorming su quandocomecosa vedere!
"Qualcuno con cui correre" finora è molto bello, atmosfere molto diverse da quelle a cui sono abituato (letteratura americana) ma decisamente affascinanti.
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