Io sono di quelli che si ammalano davvero raramente: una bella fortuna, lo ammetto, perchè mentre per molti l'inverno significa lanciarsi disperati in una lotta contro le influenze a colpi di aspirine e sciroppi, per me significa semplicemente che posso ricominciare a cucinare (yum) e mangiare (yum yum) pizze, focacce, panzerotti con la scusa che fa freddo e c'è bisogno di energie anche se ormai a Torino d'inverno non nevica più e si mangia il gelato.
Eppure ogni tanto mi tocca pure a me. Da domenica combatto con un raffreddore implacabile, che si è fatto sempre più forte sino a tramutarsi in una febbriciattola ieri pomeriggio ed in febbre conclamata stamattina. Per cui, felpona, ciabatta, bicchiere con VivinC e chiuso in casa!
Per fortuna che sono nel bel mezzo della pianificazione del viaggio a L.A. e che ho guide ed itinerari da definire nei minimi dettagli, altrimenti avrei ciondolato tra la tv e la dispensa, vanificando queste poche (e poco fruttuose settimane) di dieta.
Ora vi lascio, altrimenti il cioccolatte si fredda.
3 commenti:
Mino ma che mi combini????
Come stai? Ti serve un'infermiera incopetente ma simpatica? (io...)
Baciuzzi...
E riprenditi, mi raccomando...
Coff Coff... altro che infermiera, qui mi ci vorrebbe una bella vacanzona attorno al mondo! Comunque oggi, complice una serie di necessità lavorativa improrogabili, ero di nuovo davanti alla mia scrivania, alla mia sedia, nel mio ufficio. Ebbè!
Senpai, ma tutto ti devo insegnare?!Il vivinci' non serve a niente, prenditi un bel triaminic che ti stermina tutto in un lampo! ;D
Posta un commento