Magari non ve ne frega niente, magari no, ma ho deciso di dirvi cosa farò di queste elezioni e perchè e spero che la cosa vi torni utile a decidere cosa farne da parte vostra di questa cosa chiamata elezioni.
Dunque, analisi della situazione attuale: il libero mercato delle idee (!) ha prodotto un PD che dopo aver ignorato coppie di fatto e quisquilie come il principio di laicità dello Stato -giusto per ricordarne un paio, la Ministra (in odore di lesbismo) della Famiglia che accoglie di persona il Pastore Tedesco dopo l'ultimo viaggio pastorale di Sua Eminenza, il ridicolo susseguirsi delle sigle di uno straccio di legge per le unioni civili (PACS, DICO, CUS... ma non vi viene da ridere?!)- ha abbracciato un ecumenismo che nemmeno Santa Madre Chiesa e, pur di raggranellare qualche voto, ha piazzato ben in vista (a casa mia si chiamano specchietti per le allodole), nemmeno fossero le figurine, una lesbica, un gay, una donna, una giovane (!), un generale (che poi incidentalmente si è lasciato sfuggire che i gay non sono adatti alla carriera militare e che per i poveri militari in missioni dovrebbero essere previste delle donne di piacere di Stato).
Dunque questo è il principale partito del centro-sinistra. Devo aggiungere altro? Direi proprio di no.
Il centro destra, che ho pensato per la prima volta di votare, può piacere solo ai nostalgici ed ai trafficoni: pur essendo d'accordo su abbastanza punti (in senso teorico, almeno) da farmi valutare un voto, a conti fatti riescono ad essere clericali pur professandosi liberali, statalisti (vedi il penoso coup-de-theatre di Berlusconi per Alitalia) pur professandosi liberali, e contrari alle liberalizzazioni pur professandosi liberali (qui arriviamo a livelli sublimi di contraddizioni). E poi a me una coalizione-partito che ha come slogan "Meno male che Silvio c'è" mi fa venire i brividi.
Insomma, voterò per la sinistra arcobaleno: hanno idee vecchissime sul lavoro e sul mercato, vedo nascere un orribile presenzialismo alla Pannella nella figura di Bertinotti, ma almeno di certe cose parlano apertamente nel loro programmi senza arzigogoli di parole. Lo so, non è il massimo, ma il massimo nella politica non esiste, ormai me ne sono fatto una ragione e non votare è una scelta davvero grave.
Come tutti i diritti, il voto è una cosa preziosa e particolarmente fragile, costata fatica a tanta gente prima di noi, e che basta dare per scontata per non averla più (devo davvero citare l'esempio delle donne e dell'aborto?)
Buon voto.
3 commenti:
Mino sei stato nominato! Mi hai detto che questi giochi ti piacciono...
(per saperne di più vai sul mio blog; e se ti va gioca!)
Max!
Siamo nelle mani della Lega! T_T
Vabbè..cmq concordo pienamente con quello che dici..
Avrei voluto avere 18 anni..
Lorella, accidenti mi hai fregato ;-)
Stefy, tranquilla: avrai tutta la vità per questo sadico saliscendi emotivo che chiamano "essere di sinistra" :-)
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