Io praticamente non bevo alcolici: un bicchiere di vino rosso e mi assale un prurito su tutto il corpo, una birra piccola e la faccia mi diventa paonazza, un sorso di Asti Cinzano a Capodanno e mi ritrovano alla fine della serata sulla pila dei cappotti in camera da letto.
Eppure, da quando sono diventato titolare di un appartamento tutto mio, ho incominciato a fantasticare di un angolino bar, come quelli che le nonne avevano nel salotto buono, riservato rigorosamente agli ospiti, pieni di rosoli, cordiali, marsala e vermouth, inespugnabili nelle loro bottiglie di vetro bugnato.
Insomma, voglio avere anch'io un piccolo monumento all'ospitalità pieno di spiriti obsoleti ma sinceri, tra cui un Vov, un Caffe Borghetti, un Bayles, uno Sheridan's (quello della doppia bottiglia, bianca e nera). In un bar di Torino sono persino riuscito a recuperare l'ormai proverbiale Brodo di Giuggiole! Unica concessione al mondo degli alcolici veri, un Amaro Lucano, che piace alla mamma.
E se prendessi anche un Cynar?
2 commenti:
E allora brindiamo a casetta nuova!
Lorellina, lo vuoi un marsala con un cuneese? cuneesi sono gustose pepipe di crema di cioccolato e rhum avvolte in uno strato di ciccolato extraproibito!
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