sabato 8 settembre 2007

Siamo (quasi) nella casa nuova...

Il trasloco, nonostante le migliori intenzioni, sta incominciando a logorare i nostri animi e personalmente non vedo l'ora che questa strana fase di occupazione di due case (la vecchia e la nuova) allo stesso tempo finisca quanto prima: i libri sono stati tutti sigillati in scatoloni IKEA ed ovviamente, mai come ora, mi sorge irrefrenabile la necessità di averli tutti sotto mano; quelli sottomano sono, altrettanto ovviamente, solo inutili vecchi romanzi e libretti d'istruzione; quando sono qua mi serve una cosa che ho già portato là, e quando solo là mi manca proprio quella cosa che ho portato qua. E poi, ciliegina rossa scarlatta sulla torta, ogni tanto mi prende il dubbio di aver fatto bene, il timore che la casa non sarà bella da vivere, che non andremo d'accordo con i vicini, che i soldi non basteranno.

Fortunatamente, venerdì prossimo firmiamo l'atto e, se tutto va bene, dal giorno dopo avremo una sola casa, un solo letto, una sola patata bollente, che tanto poi quando si raffredda un po' è così buona da mangiare con un po' di burro spalmato sopra.

7 commenti:

Unknown ha detto...

Ho vissuto 6 mesi fa il trasloco, ma noi siamo stati masochisti e abbiamo fatto tutto in pochi giorni: circa una settimana in tutto... I mobili poi li abbiamo portati tutti insieme e non ti dico il caos... Non avevamo neanche le posate e abbiamo mangiato pizza per tre sere di fila chiedendo se potevano tagliarla a spicchi...
Dai vedrai che tra poco sarà tutto finito e arriverà presto il giorno in cui direte "ma ti ricordi quando stavamo in due case?"
Forza!!!!!
Sono con voi!
;-)

Gabriele ha detto...

Nella mia non ancora lunghissima vita ho traslocato ben sei volte e le ultime sono state a dir poco drammatiche, non solo psicologicamente ma anche fisicamente. Io _odio_ traslocare, se non fosse per le promesse che ogni cambiamento fortemente voluto porta con sè. Ancora una settimana, dai!

Massimo ha detto...

Grazie amici! Il vostro supporto ha davvero un effetto lenitivo, meglio di un cuneese al rhum affogato nel caffè (come credete abbia passato la domenica?)

Unknown ha detto...

ehm... affogando un cuneese al rhum nel caffé?
Che diamine è sto cuneese???

Lucia Raho ha detto...

Beh, una casa è molto di più di quanto si immagini ed ogni volta che se ne lascia una è un piccolo terremoto sotterraneo, specie se è un posto che ci ha trattato bene. L'onda sarà lunga ... ma prima o poi si trasformerà in una laguna! Fondamentali sono stati per me la macchinetta del caffè, con relativo caffè, tazzine ecc, un bel lenzuolo pulito ed il libro del momento sul comodino o anche a terra accanto a me. Intanto, per inaugurare la tua nuova linea telefonica, ho fatto un'inutile telefonata.

Lucia Raho ha detto...

O.K. è fatta, siete PROPRIETARI!!! Benvenuti nel mondo delle mortifere, litigiose, paludose assemblee condominiali. Domani mi piacerebbe vedere sul blog le vostre foto da muratori, con fazzoletto annodato in testa o anche cappello di carta di giornale (possibilmente Gazzetta Del Mezzogiorno) mentre sudate sugli ultimo scampoli di trasloco! Buoni festeggiamenti e buon gelato d'ordinanza!

Unknown ha detto...

Mino!
Non mi hai mandato il vostro numero
SGRUNT!